Pillola Omeopatica - Una notte tranquilla
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Pillola Omeopatica - Una notte tranquilla

17/08/2014
Dr. Carlo Cenerelli
PILLOLE

Questa sera non si muore.

Questo episodio è molto recente. Riguarda un paziente che venne da me la prima volta più di trenta anni fa.
E' uno di quei casi in cui vicende famigliari, affettive, lavorative, hanno contribuito a creare un disagio profondo con somatizzazioni nell'albero respiratorio, sull'apparato digerente, cardiocircolatorio, sempre latenti e che si inaspriscono ad ogni sollecitazione emotiva.

Abita lontano per cui mi viene a trovare una volta all'anno, ma mi telefona ogni volta che non sta bene.
Ovviamente ho sempre cercato un rimedio, e spesso un supporto anche non farmacologico, che gli desse aiuto.
"Ablata causa tollitur effecto" dicevano i latini, ma non esiste per lui una vera via d'uscita, solo palliazione.

Succede che una mattina mi telefona in preda a una crisi di ansia. Estremamente agitato, dice di sentire la testa che scoppia "mi battono le carotidi, ho il cuore che batte velocissimo, ho avuto una notte terribile. Dottore questa sera sarò morto !"

Un altro che anticipa l'ora della morte!
Ricordate il caso della sciatica? (il rimedio di allora era Argentum Nitricum).
Conosco il paziente e nel suo caso i dolci non c'entrano!

I miei colleghi omeopati hanno già individuato il nome del rimedio. Si tratta di Aconitum Napellus.
Un rimedio che è molto veloce nella sua azione.
Prescrivo una dose alla 200CH.
Ho chiamato questo signore la mattina successiva.
Aveva trascorso una notte tranquilla.

Il tema della morte compare in più di un capitolo nel repertorio di Kent. Quello in cui è più rappresentato, tuttavia è il capitolo Mind.
Qui lo troviamo espresso come PAURA (FEAR), con alcune sottorubriche, compresa la modalità cui facciamo riferimento nei nostri due casi (il presente e "di sciatica non si muore").
L'altra voce è MORTE (DEATH), con le definizioni di desiderio di morte, presentimento di morte, sensazione di morte e pensieri di morte.

Sono molti i rimedi. Per la scelta di ciascuno di essi, come sempre in Omeopatia, è necessario il concorrere di più di un sintomo.
Schmidt diceva che "un tavolino per reggersi necessita almeno di tre gambe". E devono essere solide.
Consideriamo ad esempio un paziente ARSENICUM ALBUM: ha paura di morire (soprattutto la notte), è estremamente preciso e pignolo e ha dolori brucianti migliorati da applicazioni calde. Tre buoni sintomi per prescriverlo nella maggior parte delle sue problematiche.



NOTA:
Ricordo il principio fondamentale dell'Omeopatia, secondo il quale "il rimedio è sempre PERSONALIZZATO per QUELLA MALATTIA, in QUEL MOMENTO, per QUEL PAZIENTE". Pertanto, ogni riferimento ai rimedi eventualmente citati è puramente esemplificativo.

A cura di Carlo Cenerelli
Medico Chirurgo, Omeopata dal 1968.

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