Introduzione all'omeopatia© - Studio del paziente, parte 1
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Introduzione all'omeopatia© - Studio del paziente, parte 1

29/09/2014
Dr. Carlo Cenerelli
INTRODUZIONE

CAPITOLO 4.

Prima di iniziare l'anamnesi sistematica del paziente in cura - anamnesi in gran parte coincidente con quella convenzionale - facciamo alcune considerazioni essenziali.

Il primo fattore da analizzare nel paziente è quello degli elementi costitutivi, e primo tra tutti quello costituzionale, ereditario. Il bagaglio genetico è rappresentato dalla fusione - al momento del concepimento - del patrimonio cromosomico materno e paterno. E' facilmente intuibile che questo patrimonio è derivato, a sua volta, e con la stessa - diciamo così - procedura, della fusione del patrimonio genetico dei rispettivi genitori - cioè i nonni dell'individuo in esame. Lo stesso vale per i bisnonni e via via per tutti gli antecedenti che hanno contribuito alla sua formazione. Ognuno di noi è il vertice di una piramide assolutamente unica e irripetibile. Questa è la base formativa al momento della nascita, ma non è che l'inizio. Da quel momento intervengono una serie di altre vicende che si sommano nel corso della vita e plasmano in maniera sempre più definita la personalità fisica e psichica del soggetto.

Cito come primo fattore l'ambiente famigliare ed educativo. Una cosa è essere figlio unico, altra cosa essere il maggiore o il minore di uno o più fratelli, con i rapporti che si possono creare di gelosia, dominazione o quant'altro possiamo immaginare. Consideriamo poi l'eventuale presenza di nonne e zie che non sempre sono di equilibrio nel nucleo famigliare, e a volte assumono ruoli genitoriali creando - può succedere - sensazione di incertezza dei ruoli, se non un senso di abbandono da parte del bambino. In questo spazio possiamo poi valutare l'influenza della professione dei genitori, le disponibilità economiche, la scelta della scuola. Oggi esistono più scuole con orientamenti diversi, sia didattici che con orientamento religioso. Non è infrequente che nel prosieguo degli studi ci sia poi un cambio di ambiente che richiede un adattamento, e questo è condizionato anche dalla regione in cui si vive. Diverso è crescere in un paese dal clima temperato o molto freddo o molto caldo, il che comporta anche abitudini alimentari diverse. E come hanno influito queste sulla persona?
Prendiamo ora in considerazione quella che è la struttura costituzionale del paziente, modulata dalle sue capacità di reagire, di "fare fronte". Valutiamo il timido, l'aggressivo, l'indifferente, che si comporta in caso di malattia, e non solo, secondo le proprie "Modalità Reattive Energetiche", quelle che Hahnemann definì Miasmi. Questo termine, arcaico e in uso ai suoi tempi è ancora mantenuto nel linguaggio degli omeopati.

L'insieme di tutto ciò è riportato nel paragrafo 5 dell'Organon: saper identificare la causa scatenante - detta anche causa occasionale - della malattia, e capire se questa è di carattere acuto, oppure identificare la causa fondamentale se è un cronico. Vale la pena di segnalare subito che in ognuno di noi c'è un punto di rottura sempre personale, superato il quale tutto l'essere ammala, manifestando poi la sintomatologia in un organo o una funzione in dipendenza dalla fragilità di questo. Non dimentichiamo la presenza di eventuali ostacoli alla guarigione che vanno - se possibile - rimossi (il paragrafo 4 dell'Organon recita: "Egli, il medico, è pure un igienista, se conosce le cause che disturbano la salute e determinano - mantengono le malattie, e sa da esse preservare l'uomo sano).



A cura di Carlo Cenerelli
Medico Chirurgo, Omeopata dal 1968.

Il testo è depositato presso la S.I.A.E. e protetto da Copyright©2014

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